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05/05/2019

Consegnate le Chiavi della Città alla Madonna della Scala 5 maggio 2019

“Massafra è Città mariana, lo è negli atti, ma soprattutto vuole esserlo nei fatti, vuole esserlo nelle scelte concrete in cui deve porre l’umanità al centro del proprio agire”.

Questo uno dei passaggi più forti del discorso del sindaco Fabrizio Quarto, stamattina, in occasione della cerimonia di consegna delle chiavi della città alla Madonna della Scala, nel tradizionale luogo di incontro in Via Vittorio Veneto – angolo viale Marconi.

Il sindaco, nel corso del suo intervento, si è soffermato sulle scelte fatte per lo sviluppo della grande industria dell’acciaio, scelte che hanno posto costantemente al centro dell’attenzione il profitto, l’utile d’impresa piuttosto che il lavoratore e l’ambiente di lavoro. Oggi - ha continuato il sindaco -  è visibile a tutti che quel paradigma ha fallito, producendo precarietà del lavoro, insalubrità dell’ambiente, malattia e morte. Le politiche di sviluppo del nostro territorio devono essere compiute in funzione del benessere della persona e dell’ambiente, innanzi tutto, e poi in rapporto al legittimo interesse d’impresa.

Quarto ha ricordato la figura di don Peppino Maraglino, il vicario foraneo recentemente scomparso e il suo alto spirito di servizio. Altro pensiero il sindaco lo ha rivolto a don Luigi Sturzo, al suo appello ai “liberi e forti” lanciato cento anni fa e al suo auspicio per la crescita di uno Stato organico fondato sulla famiglia, sul lavoro e sul governo locale.

Noi massafresi – ha concluso il sindaco – avvertiamo che la Madonna della Scala non eleva se stessa sopra di noi, ma sta al nostro fianco, ci accompagna, ci sostiene, ci protegge lungo la strada della vita.

Il vescovo della Diocesi di Castellaneta, Mons. Claudio Maniago, si è soffermato sulla “fretta patologica” che attanaglia la vita quotidiana e che ci fa mettere in disparte alcuni principi fondamentali per vivere e relazionarci con il nostro prossimo.  Mons. Maniago ha sottolineato che la nostra è divenuta una società in cui il tempo è dedicato soprattutto al “fare” piuttosto che al pensare, meditare e pregare che invece sono momenti di vera crescita per ogni uomo. Per questo – ha continuato il Vescovo – sottolineo l’importanza della Madonna e della sua guida terrena, auspicando per ognuno momenti di maggiore riflessione e meditazione.

 

 

Massafra, 5 maggio 2019

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