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26/01/2017

Giorno della Memoria

La memoria è storia. Sempre!

Così il sindaco Fabrizio Quarto, in occasione delle Giornata della Memoria, giorno di commemorazione e ricordo che, con il passare dei lustri, da quel lontano 1945, ha assunto una autentica “forza sociale”.

Oggi – afferma il sindaco – quando parliamo di filo spinato, la nostra mente corre veloce ai reticolati che stanno sorgendo in alcune parti della civile e colta Europa. Apprendiamo di incursioni terroristiche fredde che, con il loro agire, denotano un disprezzo per la vita umana e pensiamo ai vari muri della morte presenti all’interno dei campi di sterminio e di concentramento. Leggiamo la scritta sul cancello di ingresso di Auschwitz, “il lavoro rende liberi”, e meditiamo su quanto sia fondamentale creare le occasioni di lavoro e di sviluppo per una collettività.

E’ stato detto più volte – continua il sindaco – che chi non conosce la storia è costretto a riviverla. Proprio così, come se non fosse bastato quanto accaduto in quei tristi anni, ora dobbiamo assistere alla costruzione di muri anziché di ponti.

Aumentano coloro che dividono e diminuiscono coloro che uniscono.

Il mio invito – evidenzia il sindaco – è rivolto a tutti noi affinché, traendo monito da quei luoghi, muri, celle, scritte e torrette di avvistamento possiamo oggi avere una sempre più forte consapevolezza civica basata sulla necessità di assicurare ad ogni essere umano la propria dignità. Proprio la dignità è il sostantivo su cui va edificata la buona convivenza civile e la bontà democratica.

A noi amministratori – conclude Fabrizio Quarto - il compito di essere cesoie per quei reticolati mentali che conducono la società verso un punto degenerativo di non ritorno. Come disse il grande Primo Levi: “l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.

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