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04/11/2016

Celebrata la Festa dell’Unità Nazionale - Giornata delle Forze Armate 4 Novembre 2016

Viene ripetuto, a mio avviso a ragione, che: “chi non ha passato non ha futuro”. Quel sapere ci farà essere pronti ad assumere le responsabilità che il vivere quotidiano comporta, sempre all’interno di una comunità. Noi abbiamo una grande storia che ci può permettere di guardare al futuro con saggezza e oculatezza.

Così il sindaco Fabrizio Quarto, questa mattina, nel corso del suo intervento pronunciato in occasione della Festa dell’Unità Nazionale – Giornata delle Forze Armate, celebrata e organizzata dalla Civica Amministrazione.

Il corteo cittadino, dopo essersi formato in Piazza Garibaldi presso la casa comunale ed aver percorso Corso Italia, è giunto in Piazza Vittorio Emanuele per la deposizione di una corona di alloro al “Monumento ai Caduti”.
Erano presenti: il comandante la Compagnia Carabinieri di Massafra Nicola Saverio Leone, il comandante la Stazione Carabinieri Antonio Petrocca, il Ten. Cantore del 16° Stormo P.F. dell’Aeronautica Militare, una qualificata rappresentanza della Marina Militare – distaccamento Sp2 di Massafra con in capo il suo comandante Bucci; l'Associazione Carabinieri, la Sezione Combattenti e Reduci, la Sezione Invalidi e Mutilati di Guerra, l’A.N.P.I., l’ANMIL, la Società Operaia, i volontari della Croce Rossa Italiana e del M.A.S.C.I., la “Consulta delle Associazioni”, autorità civili e militari, numerosissimi alunni degli Istituti “Amaldi” e “Mondelli”, del Liceo “De Ruggeri”, degli Istituti Comprensivi “De Amicis – Manzoni”, “Pascoli – Andria” e “S.G. Bosco”, accompagnati da dirigenti e docenti.  

La celebrazione Eucaristica, in memoria dei caduti, è stata presieduta da don Michele Bianco che, nel corso della sua omelia ha sottolineato come mentre chi prima compiva il male veniva emarginato, oggi, si vanta per qualcosa di cui, invece, bisognerebbe vergognarsi. Don Michele ha ricordato anche le figure di San Carlo Borromeo e di San Pio e di come “bisogna rendere bella la nostra anima davanti a Dio”.

Il sindaco Fabrizio Quarto ha rivolto un pensiero particolare alle “Forze Armate” e a quanto le stesse compiono giornalmente senza soluzione di continuità, solcando e sorvolando i nostri mari, diventati purtroppo grandi cimiteri, per salvare da morte migliaia di uomini, donne e bambini, in fuga da terre martoriate e dilaniate da conflitti dei quali, talvolta, non se ne ricorda neanche origine o data. Un doveroso e immenso grazie – ha detto Quarto – va rivolto all’Esercito Italiano, alla Marina e all’Aeronautica Militare, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa Italiana e alle Associazioni Combattentistiche e di Volontariato, per quanto stanno facendo in favore delle popolazioni colpite, oramai a ripetizione, dal forte sisma, nell’Italia centrale. La polvere sulle divise e le ferite sono medaglie che giornalmente vengono apposte sul loro petto, vicino ad un tricolore intriso di sudore.

Il sindaco, rivolgendosi ai tantissimi ragazzi che affollavano Piazza Vittorio Emanuele, ha detto: “approfondite la tematica del grande conflitto, “smanettando” con i vostri strumenti informatici, alla ricerca delle cause che determinarono i conflitti bellici e le loro conseguenze. Tanto tempo è passato da quel lontano 1918, ma la memoria di tutti noi è rimasta sempre vigile, grazie al sacrifico di tanti giovanissimi che, chiamati alle armi, non fecero più ritorno dal fronte.