La Religiosità

Il popolo massafrese ha sempre affidato la sua vita esistenziale alla forza della Provvidenza divina, come è dimostrato dai tanti segni di pietà religiosa, ma anche di testimonianza di fede per garantirsi una tutela protettiva, un simbolo di espiazione e una speranza benevola. Vanta, infatti, un ricchissimo e fecondo patrimonio di spiritualità e religiosità , che viene tramandato da sempre, di generazione in generazione, come un'eredità da rispettare, custodire e valorizzare. Si tratta di una documentazione immensa di riti e culti, di preghiere e giaculatorie, di canti ed inni, di opere artistiche e monumentali, di percorsi processionali, di usi votivi e di saggezza morale, che, insieme alle pratiche liturgiche, vengono vissuti nell'intimità individuale della propria meditazione e nella coralità popolare di compartecipante soliderietà cristiana. Per quanto riguarda le ricorrenze religiose, ricordate a Massafra con festeggiamenti rituali, si annoverano: s. Leopoldo (maggio), s. Antonio di Padova (13 giugno), Madonna del Carmine (16 luglio), s. Gaetano (6 agosto), s. Lucia (13 dicembre), Gesù Bambino.

Tra le altre tradizioni religiose legate alle ricorrenze del ciclo dell'anno, sono da ricordare quelle natalizie e pasquali, a parte la consuetudine di benedire gli animali presso la chiesa di s. Antonio Abate (17 gennaio), di accendere i falò del calore domestico di s. Giuseppe (19 marzo), di appendere per i vicoli la barchetta della navigazione della speranza di s. Maria (15 Agosto).

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