Il Folklore

La tradizione popolare vuole che Massafra sia anche terra di masciari, cioè di coloro che praticano la magia. Forse questa attribuzione potrebbe essere giustificata dal fatto che sin dall'anno Mille, le cronache, specie quelle leggendarie (che sono sempre sacre per il popolo), si sono occupate di mago Greguro, di cui si conserva ancora la sua caratteristica abitazione rupestre nella gravina della Madonna della Scala. Greguro aveva una figlia, che doveva essere belloccia, dato che per lei spasimavano tutti gli uomini del contado, tanto che era invidiata dalle donne. Per questo fu anche condannata al rogo, ma venne salvata all'ultimo momento dall'Igumeno Anselmo. Si chiamava Margherita, ma il suo nome è stato tramandato come Margheritella.

Massafra, però, è stato il paese dei masciari specialmente nel secolo scorso ed oggi di quel fenomeno restano soltanto i toponimi di alcuni luoghi, dove un tempo i nostri santoni svolgevano le pratiche divinatorie e magiche e confezionavano filtri della ricchezza, dell'amore e della felicità : dalla Gravina della Zingara a quella del Volo, dalla farmacia del Mago Greguro al Noce dei maghi, dal Corno della strega alle Lamie con la grotta Kabirica, quella del diavolo, della Masciaredda dalla Punta del Monte Moro con il Sacco della morte al Ponte degli zingari e al rione degli Ostinati, già a ss. Medici e la Valle delle rose, le Forche, ecc. Legata a questa credenza popolare magica è la consuetudine di raccogliere le erbe medicamentose nelle nostre gravine, dove fioriscono spontanee oltre 600 varietà di piante officinali. Tra le specie più note annoveriamo: agrimonio (per l'epatite); alloro (per decotti e infusi doloriferi); antillide (curativa per ferite e malattie cutanee); asparago (diuretico); avena (rinfrescante); biancospino (per l'ipertensione e l'insonnia); camomilla (per infusi antispasmodici e sedativi); carrube (per decotti espettoranti); cisto (disinfettante e astringente); edera (per decotti purgativi); fico (per catarri bronchiali); fragno (per decotti disintossicanti); malva (per guarire ferite); origano (come anticatarrante); papavero (come calmante dell'irrequietezza infantile); parietaria (per disinfettare i genitali); rosmarino (per effetti afrodisiaci); rovo (per le infiammazioni dentarie); ruta (contro le convulsioni); salvia (come digestivo); sambuco (per le dissenterie).

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